Istituto Comprensivo di San Matteo della Decima
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Regolamento dell'Istituto Comprensivo

 

Istituto Comprensivo di San Matteo della Decima

 

Scuola dell’Infanzia “A. A. Scagliarini”

Scuola Primaria “Ubaldo e Gaetano Gandolfi”

Scuola Secondaria I° Grado “Francesco Mezzacasa”

 

 

Sede amministrativa: Via Ugo Foscolo, 22

40017 San Matteo della Decima BO

Telefono 051 6824738 – Fax 051 6826714

icsanmatteo.scuolaer.it – icsanmatteo@infinito.it

 

 

 

 

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO

DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

DI SAN MATTEO DELLA DECIMA

 

 

 

 

APPROVATO IL 13 FEBBRAIO 2007

 

 

 

 

Scuola dell’Infanzia “A. A. Scagliarini”

Via Cimitero Vecchio, 11 - San Matteo della Decima Tel. 051 6824660

 

Scuola Primaria “Ubaldo e Gaetano Gandolfi”

Viale Minezzi, 1 - San Matteo della Decima Tel. 051 6824529

 

Scuola Secondaria I° Grado “Francesco Mezzacasa”

Via Ugo Foscolo, 22 - San Matteo della Decima Tel. 051 6824738

 

 


 

 

INDICE

 

 

 

 

Premessa                                                                                        pag.   3

 

Art.   1 Orario delle lezioni                                                                                              pag.   3

 

Art.   2 Permessi per ritardi e uscite anticipate                                                                                          pag.   3

 

Art.   3 Assenze, giustificazioni e allontanamenti cautelativi                                                                                         pag.   4

 

Art.   4 Somministrazione farmaci                                                                                             pag.   4

 

Art.   5 Mensa e diete                                                                                                                                   pag.   5

 

Art.   6 Ricorrenze e compleanni                                                                                       pag.   6

 

Art.   7 Vigilanza                                                                                           pag.   6

 

Art.   8 Infortuni ed incidenti scolastici                                                                           pag.   6            

 

Art.   9 Uso del cellulare                                                                                                          pag.   6                                               

Art. 10 Rapporti con le famiglie                                                                                     pag.   7

           

Art. 11 Scioperi e assemblee sindacali                                                                          pag.   8

 

Art. 12 Servizi erogati dall’Amministrazione Comunale                                                    pag.   8

 

Art. 13 Criteri per l’accettazione delle donazioni                                                             pag.   8

 

Art. 14 Criteri per i contratti di sponsorizzazione                                                            pag.   9

 

Art. 15 Criteri di priorità per la scelta dei progetti                                                            pag.   9

 

Art. 16 Criteri di priorità per la scelta degli esperti                                                           pag.   9

 

Art. 17 Compensi per gli esperti impegnati nei progetti POF                                            pag.   9

 

Art. 18 Utilizzo locali, beni o siti informatici appartenenti all’istituzione                             pag. 10

 

Art. 19  Approvazione del regolamento e modifiche                                                         pag. 10

 

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA                                                                                  pag. 11

 

 

REGOLAMENTO COLLEGIO DOCENTI                                                            pag. 12

 

 

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO                                                 pag. 14

 

 

REGOLAMENTO VISITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE                        pag. 18

 

 

REGOLAMENTO PER L‘ACCESSO ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA                              pag. 20

 

 

 

 

 

 

 

 

Premessa

Il diritto all’istruzione, sancito dall’art. 33 della Costituzione, si esplicita attraverso l’istruzione scolastica che si configura come luogo nel quale i processi formativi degli allievi sono posti al centro di ogni azione educativa.

In questo percorso la scuola è chiamata a cooperare con la famiglia, tessendo con essa una fitta rete di rapporti interpersonali, sociali, culturali e educativi.

Rendere questo rapporto decoroso, agevole, sicuro, sereno e collaborativo spetta in eguale misura a tutti i soggetti che a vario titolo e con ruoli diversi sono chiamati a collaborare: dirigente, organi collegiali, insegnanti, personale amministrativo e ausiliario, genitori e alunni.

In prima istanza il rapporto tra scuola e famiglia si realizza nel perfetto collegamento degli insegnanti di classe con le singole famiglie.

Gli insegnanti organizzano la vita della classe in piena autonomia, nel rispetto della normativa vigente, formulando linee di comportamento, che spiegate e motivate ai genitori, costituiscono patrimonio di regole comuni da rispettare.

La scuola, consapevole che è nel rispetto dei doveri di ognuno che si garantiscono i diritti di tutti, redige il “REGOLAMENTO DI ISTITUTO” che, dopo l’approvazione da parte degli organi competenti, entrerà in vigore e dovrà essere rispettato da tutti coloro che a qualsiasi titolo accedono o fruiscono della scuola.

Del Regolamento d’Istituto fanno parte integrante, posti in Appendice dello stesso, i seguenti regolamenti stilati per disciplinare specifiche materie:

·       Regolamento di Disciplina

·       Regolamento del Collegio dei Docenti

·       Regolamento del Consiglio d’Istituto

·       Regolamento Visite didattiche e Viaggi d’istruzione

·       Regolamento per l’accesso alla scuola dell’Infanzia

 

ART. 1 - ORARIO DELLE LEZIONI

 

N.B.: All’inizio dell’anno scolastico i genitori degli alunni dell’ Istituto Comprensivo devono compilare una delega nella quale elencano i nominativi delle persone autorizzate al ritiro degli alunni al termine delle lezioni (scuola dell’infanzia e scuola primaria).Tale delega sarà necessaria per l’uscita anticipata in tutti e tre gli ordini di scuola

Sc. dell’infanzia                    : dal Lunedì al Venerdì                                8,00 - 16,30

Sc. Primaria                         : dal Lunedì al Venerdì                                8,30 - 16,30

Sc. Sec. di I grado                : Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato          8,05 - 13,05

                                              Martedì e Giovedì                                    8,05 – 14,05

 

Per il buon funzionamento della scuola, gli alunni sono tenuti a rispettare l’orario di entrata e di uscita, osservando la massima puntualità.

Ingresso alunni: Gli insegnanti sono tenuti al rispetto dell’orario e ad essere presenti a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Ciò consentirà un’adeguata vigilanza sull’ingresso degli alunni che verranno prelevati e accompagnati in classe.

Uscita alunni: Gli insegnanti accompagnano i ragazzi all’uscita della scuola e, per la scuola elementare, li consegnano ai genitori. 

Nella scuola dell’infanzia e scuola primaria, in caso di mancato ritiro di un alunno da parte dei genitori o persona delegata, gli insegnanti si attiveranno per rintracciare un famigliare che provveda al ritiro dell’alunno stesso.

Qualora nessuno si presenti, i docenti dovranno avvertire i Vigili Urbani o i Carabinieri al fine di rintracciare i genitori.

 

ART. 2 - PERMESSI PER RITARDI E USCITE ANTICIPATE

Tali permessi, debitamente motivati, devono essere comunicati dai genitori agli insegnanti almeno il giorno precedente, in forma scritta sul quaderno degli avvisi o diario.

L’entrata posticipata, rispetto all’orario ufficiale, sarà possibile compilando un’apposita autorizzazione (scuola dell’infanzia e scuola primaria); invece, per la scuola secondaria di I grado, si dovrà compilare la giustificazione sul tagliando specifico del libretto.

Per quanto riguarda l’uscita anticipata questa è permessa solo se gli alunni vengono ritirati personalmente da un genitore. Se ciò non fosse possibile, sono autorizzate a tale compito le persone indicate dai genitori con apposita delega consegnata in segreteria.

Scuola primaria: agli alunni frequentanti classi a 40 ore settimanali è permesso consumare il pasto in famiglia purché rientrino per l’orario previsto e previa autorizzazione richiesta al dirigente scolastico documentata  con certificato medico.

 

ART. 3 - ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI E ALLONTANAMENTI CAUTELATIVI

 

Scuola dell’Infanzia

In caso di assenza è opportuno che il genitore la giustifichi tramite telefonata.

 

Scuola Primaria e scuola Secondaria di I grado

In caso di assenza è richiesta al genitore la giustificazione scritta sul libretto o quaderno comunicazioni, qualunque sia la durata della stessa.

Nel caso di dimenticanza, la giustificazione dovrà essere portata al massimo entro due giorni, altrimenti verrà avvisata la famiglia.

Per le assenze ingiustificate la dirigenza convocherà i familiari.

Norme generali

E’ previsto l’allontanamento dalla scuola, tramite ritiro da parte dei genitori, effettuato direttamente dall’insegnante nei casi sottoelencati, previa compilazione dell’apposito modulo di dimissione.

Si precisa che l’allontanamento avverrà per i seguenti casi:

-          febbre: >  = 37,50 di temperatura ascellare;

-          diarrea;

-          vomito;

-          arrossamento degli occhi (in caso di congiuntivite, per la riammissione è necessario il certificato medico);

-          pediculosi o altre sospette parassitosi;

-          eruzioni cutanee o sospetto di malattia infettiva;

-          situazioni urgenti (svenimento, dolore acuto, caduta ecc… con eventuale richiesta di intervento del 118).

I bambini portatori di punti di sutura devono avere la zona coperta da una medicazione protettiva.

Qualora l'assenza sia di durata uguale o superiore a sei giorni (comprese le festività, il sabato e la domenica) per la riammissione occorre anche il certificato del proprio medico curante.

Nel caso di malattia infettiva, parassitaria o comunque contagiosa, il certificato occorre anche nel caso l'assenza sia inferiore a 6 giorni.

Non è consentito ai genitori richiedere agli insegnanti di trattenere in aula gli alunni leggermente indisposti, mentre la classe scende in cortile per l'intervallo.

 

ART. 4 – SOMMINISTRAZIONE FARMACI

 

I farmaci a scuola possono essere somministrati secondo le linee guida definite dall’intesa fra il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero della Salute del 25/11/2005 di cui si riportano i seguenti articoli.

“…Art. 1 – Oggetto – Le presenti Raccomandazioni contengono le linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, al fine di tutelarne il diritto allo studio, la salute ed il benessere all’interno della struttura scolastica.

Art. 2 – Tipologia degli interventi – La somministrazione di farmaci deve avvenire sulla base delle autorizzazioni specifiche rilasciate dal competente servizio delle AUSL; tale somministrazione non deve richiedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto.

Art. 3 – Soggetti coinvolti - La somministrazione di farmaci agli alunni in orario scolastico

coinvolge, ciascuno per le proprie responsabilità e competenze:

- le famiglie degli alunni e/o gli esercenti la potestà genitoriale;

- la scuola: dirigente scolastico, personale docente ed ATA;

- i servizi sanitari: i medici di base e le AUSL competenti territorialmente;

- gli enti locali: operatori assegnati in riferimento al percorso d’integrazione scolastica e formativa dell’alunno.

Per quanto concerne i criteri cui si atterranno i medici di base per il rilascio delle certificazioni e la

valutazione della fattibilità delle somministrazioni di farmaci da parte di personale non sanitario,

nonché per la definizione di apposita modulistica, saranno promossi accordi tra le istituzioni scolastiche, gli Enti locali e le AUSL competenti.

Art.4 – Modalità di intervento – La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere

formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte

della presentazione di una certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la

prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).

I dirigenti scolastici, a seguito della richiesta scritta di somministrazione di farmaci:

- effettuano una verifica delle strutture scolastiche, mediante l’individuazione del luogo fisico

idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci;

- concedono, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici durante l’orario

scolastico ai genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci;

- verificano la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della

somministrazione dei farmaci, ove non già autorizzata ai genitori, esercitanti la potestà genitoriale o loro delegati. Gli operatori scolastici possono essere individuati tra il personale docente ed ATA che abbia seguito i corsi di pronto soccorso ai sensi del Decreto legislativo n. 626/94. Potranno, altresì, essere promossi, nell’ambito della programmazione delle attività di formazione degli Uffici Scolastici regionali, specifici moduli formativi per il personale docente ed ATA, anche in collaborazione con le AUSL e gli Assessorati per la Salute e per i Servizi Sociali e le Associazioni.

Qualora nell’edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla

somministrazione da parte del personale o non vi siano i requisiti professionali necessari a garantire l’assistenza sanitaria, i dirigenti scolastici possono procedere, nell’ambito delle prerogative scaturenti dalla normativa vigente in tema di autonomia scolastica, all’individuazione di altri soggetti istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni.

Nel caso in cui non sia attuabile tale soluzione, i dirigenti scolastici possono provvedere

all’attivazione di collaborazioni, formalizzate in apposite convenzioni, con i competenti Assessorati per la Salute e per i Servizi sociali, al fine di prevedere interventi coordinati, anche attraverso il ricorso ad Enti ed Associazioni di volontariato (es.: Croce Rossa Italiana, Unità Mobili di Strada).

In difetto delle condizioni sopradescritte, il dirigente scolastico è tenuto a darne comunicazione

formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sindaco del Comune di

residenza dell’alunno per cui è stata avanzata la relativa richiesta.

Art. 5 – Gestione delle emergenze – Resta prescritto in ricorso al Sistema Sanitario Nazionale di

Pronto Soccorso nei casi in cui si ravvisi l’inadeguatezza dei provvedimenti programmabili secondo le presenti linee guida ai casi concreti presentati, ovvero qualora si ravvisi la sussistenza di una situazione di emergenza. …”.

I criteri per rilasciare le autorizzazioni che dovranno essere richieste al Servizio Sanitario di Pediatria di comunità sono:

a) assoluta necessità;

b) somministrazione indispensabile in orario scolastico;

c) non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco né in relazione all’individuazione degli eventi in cui occorre somministrare il farmaco né in relazione ai tempi, alla posologia ed alle modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco;

d) la fattibilità di somministrazione da parte del personale non sanitario.

 

 

Ambulatorio di medicina scolastica:

S. G. Persiceto             Dr .Minarelli - Venerdì ore 9.00-10.00

Tel. 051-6813657 / 6813665 - Via IV Novembre 10

S. Matteo Decima         Dr. ssa Ferranti – Giovedì ore 10.00–11.00

Tel 051-6813731 - Via Cento 158A

 

ART. 5 - MENSA E DIETE (scuola dell‘infanzia e scuola primaria)

 

Il piano alimentare e la tabella dietetica organizzata, sono predisposte, controllate e approvate dal servizio competente all'interno dell'Amministrazione Comunale.

La scuola, pur non esercitando alcun controllo di competenza, vigila e collabora al buon funzionamento della mensa.

La tabella dietetica è stata elaborata dal Servizio Materno Infantile in base ai fabbisogni alimentari specifici per le varie età.

Diete diverse da quella prevista vanno certificate dal medico curante e vistate dal medico scolastico dopo un colloquio con i genitori.

La richiesta di menù in bianco da parte dei genitori non può oltrepassare i tre giorni; oltre i tre giorni va certificata dal medico curante; oltre i sei giorni, il certificato del medico curante va vistato dal medico scolastico dopo un colloquio con i genitori.

La scuola garantisce il rispetto di diete particolari legate a convinzioni religiose e culturali.

Si puntualizza che il servizio mensa è erogato da una ditta privata e che, nella scuola primaria, gli operatori addetti alla preparazione, al riordino e alla pulizia dei locali non fanno parte del personale scolastico.

Per eventuali informazioni sui pasti, i genitori possono rivolgersi all’Ufficio Scuola del Comune (051/6812761)


 

 

ART. 6 – RICORRENZE E COMPLEANNI

 

In occasione di ricorrenze festive o compleanni che vengono ricordati in classe, non è concesso procedere alla distribuzione di alimenti prodotti dalla famiglia, ma è permesso portare cibi confezionati da ditte alimentari.

Non sono ammessi cibi che contengano crema, panna (facilmente deperibili), caffè, liquori e decorazioni ricche di coloranti.

Si possono consumare bibite purché non in contenitori di vetro.

 

ART. 7 – VIGILANZA

 

I collaboratori scolastici non devono mai, per nessun motivo abbandonare la presenza e la vigilanza ai portoni d’ingresso degli edifici scolastici.

A loro spetta altresì la chiusura e l’apertura dei cancelli e delle porte per l’ingresso all’edificio scolastico con scrupolosa osservanza degli orari stabiliti.

In qualsiasi momento della giornata scolastica, gli operatori che ne abbiano competenza, siano essi insegnanti, collaboratori scolastici o altro dipendente dell’Amministrazione scolastica, sono tenuti a garantire assistenza e vigilanza attiva.

In caso di particolare necessità (assenza improvvisa dell’insegnante),   le classi dovranno essere sorvegliate dai collaborati scolastici o da colleghi a disposizione o retribuiti con ore aggiuntive.

Nelle situazioni e occasioni in cui i gruppi di alunni si trovino in ambiente esterno alla scuola o diverso da quello abituale (cortile, palestra, piscina,laboratorio, visita guidata, viaggio di istruzione, teatro, biblioteca,….) il personale presente deve assicurare in ogni momento una vigilanza attiva, attenta, ravvicinata e presente indipendentemente dal gruppo affidato.

E’ proibito correre per le scale, per i corridoi ed effettuare giochi pericolosi.

Durante le lezioni agli alunni è consentito uscire dalla classe uno alla volta per il tempo strettamente necessario. Nella scuola secondaria di I grado è preferibile evitare l’uscita durante la prima, la terza e l’ultima mezz’ora di lezione per consentire al personale la pulizia dei servizi e dei corridoi. Tale norma è valida anche per la scuola primaria, però con orari diversi e concordati con i collaboratori scolastici.

Nel momento dell’ intervallo i docenti vigileranno gli alunni che si trovano nello spazio antistante l’aula o in cortile indipendentemente dalla classe di appartenenza.

 

ART. 8 – INFORTUNI ED INCIDENTI SCOLASTICI

 

La scuola e tutti i suoi operatori  sono attivi al fine di predisporre tutte le misure possibili e utili per prevenire infortuni ed incidenti scolastici e per attuare i comportamenti e gli interventi più idonei nel caso in cui accada un incidente ad un alunno in ambito scolastico. Permane sempre viva l’attenzione inoltre di creare le condizioni affinché in ambito scolastico siano correttamente prevenute le emergenze igienico -sanitarie e siano adeguatamente affrontate.

I docenti debbono acquisire il recapito telefonico della famiglia, del luogo di lavoro dei genitori o dei familiari delegati dell’alunno.

In caso di incidenti o malori improvvisi degli alunni si garantirà il primo soccorso al bambino senza lasciarlo mai solo e si provvederà ad avvisare tempestivamente la famiglia. Nell’eventualità di assenza o impossibilità dei familiari o delegati a prelevare l’alunno si avviserà il medico scolastico o il medico di base e, qualora questo non possa intervenire prontamente, si chiamerà il 118. Si fa divieto di accompagnare al Pronto Soccorso gli alunni, da parte dell’insegnante o di qualunque altro operatore scolastico, con mezzo proprio.

Se gli incidenti o i malori risultassero di particolare gravità saranno avvisati sia la famiglia che l’ospedale, non essendo di competenza del personale scolastico effettuare prestazioni ed interventi di carattere medico.

Il personale provvederà, invece, a disinfettare escoriazioni di lieve entità o ad applicare la borsa del ghiaccio in caso di lievi contusioni.

I docenti dovranno presentare, il giorno stesso, denuncia scritta all’Ufficio di Segreteria per ogni situazione di infortunio di alunni, verificatosi durante il loro servizio con dettagliata relazione.

 

 ART.9 - USO DEL CELLULARE

 

Nel rispetto dei diritti dei minori e delle norme contenute nella L. 196/2003 è severamente vietato l'uso del cellulare con tutte le funzioni connesse (telefono/foto/video/collegamento a internet ecc…), da parte del personale della scuola nell’espletamento delle loro funzioni. Per gli alunni è  tassativamente vietato l’uso del cellulare  durante le ore di permanenza a scuola. Se questi vengono utilizzati sarà cura dei docenti ritirarli e consegnarli al dirigente, il quale provvederà ad avvertire la famiglia per la restituzione.


 

 

ART. 10 – RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

 

La famiglia ha un ruolo determinante nel processo educativo e, attraverso le scelte del percorso scolastico del proprio figlio, può partecipare alla definizione dell’offerta formativa nei modi previsti dalla normativa condividendo con gli operatori della scuola finalità e impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.

Sono previsti diversi momenti di incontro e di confronto durante l'anno scolastico con i genitori  per rispondere alle loro esigenze e a quelle dell'utenza, per dibattere e proporre, per confrontarsi e costruire percorsi condivisi. Si favorisce una stretta collaborazione con le famiglie degli alunni diversamente abili e i referenti dell'ASL. La scuola garantisce il diritto all'informazione tramite la produzione di comunicati rivolti alle famiglie per illustrare le iniziative che coinvolgeranno l'istituto, visione di allegati e materiali progettuali conservati a scuola ma a disposizione degli interessati secondo il principio della trasparenza.

Nell’ambito di questa collaborazione si possono distinguere le seguenti modalità:

per la scuola dell'infanzia:

  • colloqui individuali per i bambini in entrata (3 anni) e per i bambini in uscita (5 anni);
  • colloqui a richiesta ogni qualvolta  la famiglia e le insegnanti ne sentano la necessità;

per la scuola primaria:

  • assemblee di classe;
  • due colloqui individuali annuali;
  • colloqui a richiesta;

per la scuola secondaria di 1° grado:

  • due ricevimenti generali annuali nelle ore pomeridiane;
  •  un'ora di ricevimento dei singoli docenti nelle settimane calendarizzate e comunicate con avviso alle famiglie.

 

A)      Norme generali

La consegna delle schede di valutazione avverrà, di pomeriggio, nei mesi di Febbraio e Giugno.

Per i colloqui individuali saranno riservati alcuni pomeriggi durante l’anno scolastico: i genitori saranno convocati dagli insegnanti tramite il quaderno degli avvisi o il diario, in orario extra scolastico.

Per casi gravi e/o urgenti i docenti o i genitori possono richiedere un incontro previo accordo.

Per evitare interruzioni durante lo svolgimento delle attività didattiche, si invitano i genitori a limitare telefonate e visite agli insegnanti in orario scolastico e solo per casi particolarmente gravi.

Per eventuali comunicazioni, si può telefonare direttamente a scuola lasciando un messaggio al personale di portineria che con tempestività inoltrerà la comunicazione agli interessati.

I genitori possono liberamente organizzare delle assemblee autonome che non prevedono la presenza del Capo d’Istituto o dei docenti; se vengono svolte all’interno della scuola  è necessaria la comunicazione al Dirigente con la richiesta d’uso dei locali scolastici.

 

2    Materiale scolastico: Gli alunni sono tenuti a portare il materiale occorrente, strettamente necessario per le lezioni (libri, quaderni, strumenti, materiale di cancelleria, abbigliamento idoneo per le attività sportive).

I genitori sono invitati a controllare quotidianamente lo zaino del proprio figlio e a sostituire quanto deteriorato o mancante.

 

3         Quaderno degli avvisi o diario:

Nella scuola dell’infanzia i familiari sono tenuti a ritirare la posta personale di ogni bambino che viene distribuita regolarmente.

Il quaderno degli avvisi o il diario sono gli strumenti più agili di comunicazione fra Scuola e Famiglia per la scuola primaria e secondaria di I grado.

Ai genitori è chiesto di collaborare con gli insegnanti affinché siano conservati con cura, usati in modo corretto e visionati quotidianamente.

I genitori sono invitati a firmare per presa visione tutte le comunicazioni della scuola che saranno date con  anticipo rispetto ad eventuali scadenze da rispettare.

Non potranno essere imputati alla scuola danni o inconvenienti derivanti dalla mancata conoscenza degli avvisi.

 

4    Compiti a casa: I genitori sono tenuti a collaborare affinché gli alunni svolgano con impegno e regolarità i compiti assegnati.

Si suggerisce ai genitori di guardare con regolarità il lavoro svolto in classe, al fine di far percepire al bambino il costante interesse da parte della famiglia: condizione necessaria perché ci sia una effettiva motivazione nell’apprendimento.

In caso di assenza, è opportuno che ogni genitore resti in contatto con le famiglie dei compagni per le varie comunicazioni e per i compiti.

 

5         Autorizzazioni per uscite, visite guidate e viaggi d’istruzione (vedi apposito Regolamento posto in appendice): Per le uscite didattiche sul territorio (a piedi), i genitori dovranno firmare un’autorizzazione valida per tutto l’anno.

Per le visite guidate che comportano l’utilizzo di un mezzo di trasporto (all’interno del Comune o della Provincia, durante l’orario di lezione) le autorizzazioni vengono richieste di volta in volta, utilizzando la modulistica predisposta. La stessa prassi è valida per i viaggi d’istruzione (al di fuori della Provincia e che prevedono tempi in aggiunta al normale orario scolastico).

Nella programmazione didattica sono previste uscite per visite guidate, per viaggi d’istruzione e per partecipare a spettacoli teatrali e tutte quante costituiscono parte integrante della programmazione stessa.

Con l’apposizione della firma nell’avviso relativo all’uscita di qualunque genere il genitore autorizza il proprio figlio a parteciparvi.

 

6         Cambio di residenza: I genitori sono tenuti a comunicare alla scuola con tempestività qualsiasi cambio di residenza o di telefono.

 

ART. 11 – SCIOPERI E ASSEMBLEE SINDACALI

 

In caso di sciopero del personale docente e non docente, sarà data comunicazione scritta (attraverso avvisi) alle famiglie riguardo al tipo di servizio che la scuola sarà in grado di fornire.

Non potendo garantire la regolarità del servizio, i genitori, dopo aver controllato le comunicazioni fornite dalla scuola, devono soprattutto accertarsi della presenza dell’insegnante al momento dell’ingresso. Solo in caso di sua presenza gli alunni verranno ammessi a scuola, altrimenti rimarranno in carico ai genitori.

Il capo d’Istituto può decidere di sospendere le lezioni se non è in grado di garantire un minimo servizio di vigilanza.

Il capo d’Istituto avrà cura di richiedere all’ente locale se vi sarà servizio di scuolabus, di anticipo e prolungamento e lo comunicherà ai genitori.

In occasione di assemblee sindacali si comunicherà la variazione d’orario sempre attraverso il quaderno degli avvisi o il diario. Si ricorda che anche in questo caso gli scolari saranno ammessi all’interno dell’edificio scolastico solo in presenza dell’insegnante e sarà cura dei genitori controllare l’avvenuto ingresso dei figli. Essi sono tenuti al ritiro in caso di uscita anticipata.

Tali informazioni saranno date con un congruo anticipo, che permetta alla scuola di controllare che tutti i genitori abbiano preso visione della comunicazione .

 

ART. 12 – SERVIZI EROGATI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

L’amministrazione Comunale è competente per i seguenti servizi:

1-Anticipo e prolungamento

2-Trasporto

3-Personale anticipo e prolungamento

5-Manutenzione degli ambienti, strutture interne ed esterne della scuola

5-Pullman per visite guidate

 

La richiesta di avvalersi dei servizi 1, 2, 3, da parte delle famiglie va indirizzata all’Amministrazione Comunale. Per informazioni e/o iscrizioni rivolgersi a:

Comune di S. Giovanni in Persiceto - Ufficio Scuola tel. 051-6812761

Si ricorda che il servizio mensa viene erogato da una ditta privata, ma la richiesta di tale servizio deve pervenire all’ Ufficio scuola del Comune.

 

ART. 13 – CRITERI PER L’ACCETTAZIONE DELLE DONAZIONI

 

- Donazioni in denaro -

Le donazioni in denaro da parte di soggetti pubblici o privati vengono direttamente accettate ed introitate nel bilancio dell’istituzione da parte del Dirigente scolastico.

Le donazioni di somme vincolate all’effettuazione di specifici progetti (somme vincolate) vengono introitate con dispositivo dirigenziale e comunicate al Consiglio d’istituto secondo la prassi descritta nel regolamento di contabilità; le donazioni di somme senza specifico vincolo di utilizzazione (somme libere) vengono introitate nel bilancio con la relativa proposta di variazione al Programma annuale da sottoporre alla delibera del Consiglio d’istituto secondo la prassi descritta nel regolamento di contabilità.


 

- Donazioni di beni mobili -

Le donazioni di beni mobili (oggetti, attrezzature, apparecchiature, ecc…) da parte di soggetti pubblici o privati vengono accettate da parte dell’istituzione previa delibera del Consiglio d’istituto, come da regolamento di contabilità. In caso di materiale da inserire in inventario, l’eventuale parere non favorevole da parte della Commissione Tecnica preclude la possibilità di accettazione della donazione stessa.

 

- Donazioni di beni immobili -

Le donazioni di beni immobili da parte di soggetti pubblici o privati vengono accettate da parte dell’istituzione previa delibera del Consiglio d’istituto, come da regolamento di contabilità.

 

- Norme comuni -

Tutti i tipi di donazione possono essere accettati purchè non avvenga alcun tipo di interferenza da parte di soggetti esterni all’istituzione sull’organizzazione didattica e logistica dell’istituto che sono di competenza degli insegnanti e degli organi di controllo ad esse preposte.

 

ART. 14 – CRITERI PER I CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE

 

IL Dirigente scolastico può sottoscrivere contratti di sponsorizzazione con soggetti esterni alla scuola secondo le modalità indicate dal regolamento di contabilità. I contratti possono avere la durata massima di un anno scolastico e la pubblicizzazione dovrà essere effettuata senza interferire sull’organizzazione didattica e logistica dell’istituto che sono di competenza degli insegnanti e degli organi di controllo ad esse preposte.

 

ART. 15 – CRITERI DI PRIORITA’ PER LA SCELTA DEI PROGETTI

 

Al fine di fissare criteri uniformi il Consiglio d’Istituto, su proposta del Collegio dei docenti, ha deliberato di individuare le seguenti priorità nella scelta dei progetti inseriti nel POF e da attivare compatibilmente con le risorse finanziarie certe della scuola:

1.      progetti in rete con altre scuole / Enti

2.      progetti di Istituto;

3.      progetti su tematiche comuni a più plessi;

4.      progetti di plesso;

5.      altri tipi di progetto.

All’interno di ogni singola tipologia di progetto dovrà essere stilata una graduatoria di priorità di effettuazione dei progetti da parte delle rispettive assemblee.

 

ART. 16 – CRITERI DI PRIORITA’ PER LA SCELTA DEGLI ESPERTI

 

Al fine di fissare criteri uniformi il Consiglio d’Istituto, su proposta del Collegio dei docenti, ha deliberato di individuare le seguenti priorità nella scelta degli esperti da utilizzare nei progetti inseriti nel P.O.F.:

 

1.      personale in servizio nell’Istituto;

2.      personale in servizio presso altre istituzioni scolastiche;

3.      associazioni o professionisti con Partita IVA;

4.      esperti esterni con contratto di prestazione occasionale.

 

L’individuazione degli esperti spetta all’istituzione scolastica; eventuali proposte possono essere prodotte dai responsabili dei progetti fornendo curriculum e recapiti per i necessari contatti amministrativi.

 

ART. 17 – COMPENSI PER GLI ESPERTI IMPEGNATI NEI PROGETTI POF

 

Il compenso orario per gli interventi effettuati dagli esperti impegnati nell’attuazione dei progetti POF ed individuati tramite i criteri di cui all’art. 15 viene determinato secondo quanto stabilito dal D.I. 326/95 in un massimo di euro 41,32 orarie elevabile ad euro 60,00 per i professori universitari ed altri esperti esterni; tale compenso si intende comprensivo di I.V.A.

 


 

ART. 18- Utilizzo di locali, beni o siti informatici appartenenti all’istituzione

 

L’utilizzo dei locali,e delle strutture dell’istituzione viene autorizzata dal Dirigente Scolastico nei casi previsti dal D.I. 44/2oo1 in presenza dei seguenti elementi :

·         attività finalizzate a iniziative di utilità collettiva

·         orario di utilizzazione non coincidente con le attività educativo- didattiche- curricolari ed  extracurricolari

·         destinatari dell’attività ricadenti al bacino di utenza dell’istituzione

·         impegno del richiedente a provvedere a pulizia e custodia dei locali, nonché a riconsegnare i locali e attrezzature nelle condizioni di funzionalità precedenti

·         in caso di concorrenza di più concorrenti, si da priorità all’Ente Locale

·         L’utilizzo di beni o siti informatici di priorità dell’istituzione, viene concessa solo a soggetti terzi che in vario modo e a vario titolo partecipano o contribuiscono alla realizzazione del P.O.F.

·         Nel caso di attività non occasionali, la concessione dell’utilizzo deve avvenire mediante stipula di apposita convenzione che preveda:

·         Decorrenza e durata dell’utilizzo

·         Modalità di utilizzo coerenti con i criteri suindicati

·         Determinazione degli eventuali corrispettivi e modalità di erogazione degli stessi

·         Clausola di salvaguardia

 

ART. 19 – APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO E MODIFICHE

 

Il presente regolamento d’Istituto, completo dell’Appendice contenente gli altri regolamenti sulle specifiche materie, è stato approvato da parte del Consiglio d’Istituto nella seduta del   13 febbraio 2007.               .

Le modifiche al presente regolamento possono essere apportate con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio d’Istituto stesso.

 


 

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

 

Lo Statuto degli studenti, emanato con il D.P.R.249/98, ha stabilito i diritti e i doveri degli studenti e delle studentesse di tutti gli ordini di scuole.

Il nostro istituto, facendo propri i principi in esso enunciati, garantisce il pieno rispetto dei diritti del singolo e della collettività e, sulla base di una condivisa assunzione delle rispettive responsabilità e della chiarezza delle regole comuni, stabilisce le norme disciplinari da far rispettare.

All’interno del patto formativo concordato, ciascun alunno si impegna a:

·         frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio;

·         rispettare il Capo d’Istituto, i docenti, tutto il personale della scuola e i compagni;

·         mantenere un comportamento consono e ad usare un abbigliamento adeguati all’ambiente scolastico

(a titolo esemplificativo sono vietati tra l’altro: parolacce e bestemmie, esibire piercing, masticare chewing gum, indossare berretti o bandane);

·         non portare a scuola oggetti estranei all’uso scolastico o tali da creare distrazioni e/o pericolo personale o collettivo nelle ore di lezione. Qualora ciò avvenga, gli insegnanti ritireranno tali oggetti, informeranno la Dirigenza e li restituiranno soltanto ai genitori;

·         essere responsabile dei propri libri e degli oggetti personali. La scuola non risponde di oggetti o denaro smarriti;

·         tenere e lasciare in ordine gli ambienti scolastici e i relativi arredi. Ciascuna classe è responsabile dell’ordine e della pulizia dei muri e degli arredi della propria aula.

L’istituto promuove la condivisione del progetto educativo con i genitori in modo tale da rendere il più possibile comuni gli obiettivi educativi e attivare sinergie con le famiglie.

 

Osservanza del regolamento

Il venir meno all’impegno pattuito costituisce un momento di inadempienza che compromette il sereno equilibrio della convivenza all’interno della scuola.

Vanno pertanto individuate ed esplicitate con chiarezza le procedure di intervento in caso di violazione delle regole concordate.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative, e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

Essi sono temporanei, proporzionati all’infrazione e ispirati, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno..In caso di mancanza verso i doveri scolastici (utilizzo scorretto di ambienti, arredi e macchinari, negligenza abituale, comportamento gravemente scorretto e indisciplinato, offese verbali) si procederà nell’ordine, a seconda della gravità del caso:

al richiamo verbale da parte dell’insegnante o del Capo d’Istituto;

all’avvertimento da parte dell’insegnante o del Capo d’Istituto, tramite comunicazione scritta, alla famiglia;

alla nota posta sul registro di classe dall’insegnante, il quale provvederà a comunicare il tutto sia all’alunno sia al Capo d’Istituto, che ne darà tempestiva comunicazione alla famiglia;

all’adozione di provvedimento punitivo da parte del Capo d’Istituto e del Consiglio di Classe (o Interclasse), comportante:

il risarcimento dei danni , in denaro, agli ambienti, arredi o macchinari da parte di chi li ha provocati o dal gruppo responsabile, se identificato;

un ‘attività a favore della comunità, in orario aggiuntivo a quello curricolare.

ripristino materiale del danno arrecato con svolgimento di attività a favore della comunità scolastica.

 

Il consiglio di classe (o Interclasse) individuerà, anche tra i genitori chi svolgerà la necessaria sorveglianza durante tale attività.

2.Per rilevanti o ripetuti comportamenti irrispettosi verso gli adulti e/o compagni e gravi danni arrecati all’ambiente scolastico, il Consiglio di classe (o interclasse) e la Giunta esecutiva può decretare:

° la sospensione delle lezioni per un periodo non superiore a cinque giorni;

° la sospensione fino a 15 giorni.

Nei periodi di allontanamento è previsto da parte dello studente un recupero delle attività svolte in classe. Al rientro a scuola l’alunno dovrà essere accompagnato da un genitore.

 

Contro le sanzioni disciplinari di cui al punto 1 è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’organo di garanzia della scuola, composto dal Capo d’Istituto, un docente e un genitore.

Contro il provvedimento di sospensione adottato dal Consiglio di Classe ( o interclasse) e dalla Giunta esecutiva è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla comunicazione dello stesso, al C.S.A., il quale decide, previo parere vincolante dell’apposito organo di garanzia designato dal C.S.P.( Consiglio Scolastico Provinciale).

 

 

 

 

REGOLAMENTO COLLEGIO DEI DOCENTI

 

Attualmente la composizione del collegio dei docenti, le relative competenze e il funzionamento sono regolati dagli art.5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 del T.U.

Si ricorda che il collegio dei docenti:

-          delibera il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente che può prevedere attività aggiuntive e le sue eventuali modifiche in corso d’anno, necessarie per far fronte a nuove esigenze;

-          delibera il piano annuale delle attività di aggiornamento;

-          propone modalità e criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti sulle quali delibererà il consiglio d’istituto;

-          ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o istituto, nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;

-          elabora il piano dell’offerta formativa;

-          formula proposte su formazione e assegnazione delle classi e sull’orario;

-          valuta periodicamente l’andamento dell’azione didattica;

-          programma e attua iniziative per il sostegno;

-          esamina i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni;

-          programma attività di sostegno o di integrazione a favore di alunni stranieri;

-          adotta i libri di testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe;

-          elegge il comitato di valutazione del servizio dei docenti;

-          esprime parere obbligatorio sulla sospensione cautelare dei docenti da parte del capo d’istituto;

-          approva, per gli aspetti didattici, l’istituzione di reti di scuole;

-          si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.

-           

1.        COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO

Il collegio è composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’istituto. Il preside è tenuto a comunicare il numero dei docenti facenti parte del collegio, in servizio nell’Istituto. Determinato il numero dei docenti si passa alla verifica da parte del Preside del quorum richiesto per la costituzione valida dell’adunanza.

 

2.       INSEDIAMENTO DEL COLLEGIO

Il collegio dei docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e deve essere messo nelle condizioni di poter assolvere a tutte le proprie funzioni senza limiti precostituiti da delibere approvate precedentemente il proprio insediamento.

 

3.       VALIDA COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA

Per la validità dell’adunanza del collegio è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in servizio (art.28 D.P.R. 31 maggio 1976 e successive modifiche).

 

4.       PRESIDENZA DEL COLLEGIO

Il collegio è presieduto dal capo d’istituto o dal docente da lui nominato fra i suoi collaboratori.

Funge da segretario, a turno, uno dei collaboratori del capo d’istituto.

 

5.       DIREZIONE DELLA DISCUSSIONE

La direzione della discussione appartiene al Presidente del Collegio il quale mantiene l’ordine regolamentando gli interventi e proclamando il risultato delle votazioni.

 

6.       VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Nel computo dei voti validamente espressi non si calcolano gli astenuti. In caso di parità di voto prevale il voto del Presidente. La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone. Non è ammesso voto per delega. Chiunque può, nel momento della votazione, chiedere la verifica del numero legale dei presenti ai fini della validità della votazione.

Il voto per alzata di mano è soggetto a riprova se c’è chi la richieda prima della proclamazione. A richiesta del presidente o di almeno 5 componenti del collegio, si procede per appello nominale.

Il risultato della votazione è proclamato dal presidente.

 

7.       SEDUTE DEL COLLEGIO

Il collegio si riunisce in maniera ordinaria almeno una volta ogni quadrimestre e comunque nei limiti del regolamento delle 20 ore e in riunione straordinaria nei seguenti casi:

-          ogni qualvolta il capo d’istituto ne ravvisi la necessità;

-          quando due terzi dei componenti ne faccia richiesta.

Le riunioni di solito hanno luogo durante l’orario di servizio, in ore non coincidenti con l’orario di lezione e possibilmente in giorni approvati dal collegio stesso, a maggioranza, a inizio anno scolastico. Vi si trattano gli argomenti all’ordine del giorno.

La durata massima è fissata di norma in tre ore; può eccezionalmente essere prorogata per esaurire il punto dell’ordine del giorno in discussione.

Il presidente o chi per esso apre e chiude le sedute del collegio. La riunione ha inizio con la lettura e la relativa approvazione del verbale della precedente seduta.

 

8.       CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO

La convocazione ordinaria è fatta con l’affissione all’albo dell’o.d.g. da effettuarsi, di regola, almeno cinque giorni prima della seduta con avviso contemporaneo agli albi dei tre plessi, permettendo a tutti gli interessati di avere la piena conoscenza della convocazione.

Il mancato rispetto di questa norma invalida la seduta.

L’ordine del giorno deve essere chiaro e ogni punto deve essere indicato in maniera esatta.

Si può aggiungere , in via eccezionale, uno o più punti all’o.d.g. 24 ore prima del collegio o al collegio stesso; una persona, a nome di alcuni docenti, può chiedere l’aggiunta e, nel caso in cui tutti i componenti siano presenti alla seduta e acconsentano a maggioranza sarà possibile discutere  argomenti non previsti all’o.d.g dopo l’ultimo punto

Si può, inoltre, rinviare la discussione di un determinato punto al collegio successivo: la maggioranza può chiedere la questione sospensiva, motivandola, prima che inizi la fase di discussione. Si passa alla votazione e si approva a maggioranza.

 

9.       CALENDARIO PUBBLICO DELLE RIUNIONE ORDINARIE E STRAORDINARIE

La convocazione del collegio può essere fatta in via ordinaria e straordinaria: in via ordinaria nei giorni stabiliti dal calendario reso pubblico nel mese di ottobre; in via straordinaria nei casi citati al punto 7.

 

10.   VERBALE DELLA RIUNIONE

Il verbale di ogni riunione è trascritto in un libro da conservarsi in archivio a pagine numerate e firmate dal capo d’istituto. In caso di controversie è bene ricordare che le decisioni e le eventuali responsabilità ad esse connesse competono alle persone presenti all’assemblea che abbiano approvato le proposte e non a chi lo presiede, pertanto sarebbe opportuno far verbalizzare i voti contrari, le astensioni o dichiarazioni dei singoli per evitare corresponsabilità.

Il verbale viene sottoscritto dal capo d’istituto e dal segretario ed è approvato dal collegio nella stessa adunanza o all’aprirsi di quella immediatamente successiva. (Art. 35 cit. R.D.)

 

11.   ASSISTENZA E INTERVENTO DI ESTRANEI AL COLLEGIO

Le sedute del collegio sono, di regola, riservate ai suoi membri. I componenti della comunità scolastica possono però far pervenire pareri o suggerimenti scritti e firmati limitatamente alle materie all’o.d.g.

I componenti non docenti del consiglio di Istituto possono essere sentiti su materie all’o.d.g. su proposta di un componente del collegio, previa approvazione del collegio stesso con la maggioranza stabilita all’art.3.

Il collegio può invitare, con analoga procedura, persone interessate alle sue decisioni ad esporre e a chiarire problemi sui quali il collegio deve discutere e deliberare.

Le persone interessate limitano la loro presenza in collegio all’esposizione delle loro ragioni e quindi lasciano l’assemblea.

 

12.   DISCUSSIONE

I componenti del collegio che intendono parlare in una discussione esprimeranno la loro volontà per alzata di mano. Sarà cura del segretario stilare, al momento della discussione, un ordine di interventi nel caso in cui più membri abbiano espresso tale volontà.

Gli interventi dei docenti dovranno essere brevi, concisi e chiari salvo casi eccezionali. Non è possibile interrompere il discorso di chi sta parlando.

 

13.   COMMISSIONI PERMANENTI,TEMPORANEE E GRUPPI DI LAVORO.

Il collegio dei docenti può articolarsi in commissioni e/o gruppi di lavoro.

In ogni momento possono essere istituite commissioni consultive temporanee per lo studio di determinati problemi di competenza del collegio.

Sia le commissioni permanenti che quelle temporanee hanno funzione preparatoria delle deliberazioni che però spettano esclusivamente al collegio.

Per esigenze particolari (acquisti, sperimentazione ecc.) possono essere istituiti gruppi di lavoro.

Le commissioni o i gruppi di lavoro, in sede di collegio con uno o più relatori, possono esprimere argomenti trattati per approfondire o chiarificare un argomento previsto all’o.d.g.

 


 

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

Art. 1 - DISPOSIZIONI PRELIMINARI

Il presente regolamento disciplina le modalità per la convocazione e lo svolgimento delle sedute del Consiglio d’Istituto. Se nel corso delle sedute si presentassero fattispecie non disciplinate dal presente regolamento, la decisione per la loro risoluzione è pregiudizialmente rimessa al voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio d’Istituto.

 

Art.2 - I COMPONENTI IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

a) Consiglieri - Il Consiglio d’Istituto delle istituzioni comprensive di scuola materna, elementari e scuola secondaria di primo grado con oltre 500 alunni è così composto: dalle rappresentanze elette del personale insegnante (n. 8), del personale non insegnante (n.2), dei genitori (n. 8) e dal Dirigente Scolastico, per un totale di 19 consiglieri.

I consiglieri, eleggono, nella prima seduta del Consiglio d’Istituto, convocato e presieduto dal Dirigente Scolastico, il Presidente, il Vicepresidente e la Giunta Esecutiva. I membri del Consiglio hanno il diritto-dovere di partecipare a tutte le sedute. In caso di assenza la giustificazione può avvenire mediante comunicazione scritta o verbale motivata inviata alla Segreteria dell’Istituto. I membri del Consiglio, se delegati dal presidente e se ne viene richiesta la partecipazione, possono rappresentare il Consiglio d’Istituto nelle assemblee dei genitori, dei docenti e dei non docenti.

 

b) Presidente - Il presidente del Consiglio d’Istituto è un membro eletto tra i rappresentanti dei genitori. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto o per acclamazione. Nel primo caso, risulta eletto presidente il genitore che ha ottenuto la maggioranza dei voti rapportata al numero dei componenti del consiglio. A parità di voti risulta eletto il più anziano di età. In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal vicepresidente o, in mancanza di quest'ultimo, dal consigliere più anziano. Il presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della Scuola e la sollecita realizzazione dei compiti del Consiglio. In particolare: stabilisce i punti all’ordine del giorno come indicato all’art. 8, convoca e presiede le riunioni del Consiglio; adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare svolgimento dei lavori; affida le funzioni di segretario del Consiglio ad un membro del Consiglio stesso; autentica, con la propria firma, i verbali delle sedute redatti dal segretario.

 

c) Vicepresidente - Il vicepresidente è un membro eletto tra i rappresentanti dei genitori con procedura analoga a quella del presidente, coadiuva e sostituisce a tutti gli effetti il presidente in caso di sua assenza o impedimento.

 

d) Commissioni - Il Consiglio ai fini di meglio realizzare il proprio potere di iniziativa di cui all'articolo 6 D.P.R. n. 416 può decidere di costituire nel proprio seno, per le materie di particolare rilievo ed importanza, commissioni di studio. Tali commissioni non possono avere tuttavia alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dallo stesso Consiglio. Le commissioni di studio, per meglio adempiere ai propri compiti, possono, previa indicazione del Consiglio, sentire esperti della materia.

 

Art. 3 - GIUNTA ESECUTIVA

a)       Composizione e convocazione - Il Consiglio d’Istituto elegge nel suo seno la Giunta Esecutiva composta di un docente, due genitori, un non docente. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede, ed il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che svolge anche le funzioni di segretario della Giunta stessa. La Giunta è convocata dal Dirigente Scolastico

b)      . La convocazione deve portare l'indicazione dell'ordine del giorno. La comunicazione della convocazione deve essere diramata ai membri della Giunta entro 5 giorni dalla seduta. Le sedute della Giunta sono valide se sono presenti i componenti in numero corrispondente alla metà + uno di quelli in carica.

 

b) Compiti della Giunta – La Giunta predispone il Programma Annuale, le sue variazioni ed il Conto Consuntivo; prepara i lavori del Consiglio, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso; cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto.

 

c) Esecuzione delle delibere - Alla Giunta Esecutiva spetta la definizione, previo accordo con il Consiglio di Istituto, dei tempi e dei modi di esecuzione delle delibere adottate dallo stesso.

 

Art. 4 -DURATA IN CARICA

Il Consiglio d’Istituto e la Giunta Esecutiva durano in carica per tre anni scolastici. I membri che nel corso del triennio perdono i requisiti di eleggibilità vengono sostituti, se possibile, dai primi dei non eletti delle rispettive liste.


 

 

Art. 5 - COMPETENZE

Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli d’Intersezione, d’Interclasse e di Classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, nelle seguenti materie:

a.       adozione del Piano dell’Offerta Formativa dell'Istituto e definizione dei criteri per la sua formulazione;

b.       adozione del regolamento interno dell'Istituto;

c.       adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;

d.       criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche e ai viaggi di istruzione;

e.       promozione di contatti con altri istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere iniziative di collaborazione;

f.         partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;

g.       forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali, che possono essere assunte dall'Istituto.

 

Il Consiglio d’Istituto, altresì, indica i criteri generali relativi:

 

a.       -alla formazione delle classi, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali;

b.       - al coordinamento organizzativo dei Consigli d’Intersezione, d’Interclasse e di Classe.

 

Il Consiglio di Istituto, può, inoltre:

 

a.       - esprimere parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'Istituto;

b.       - esprimere al Collegio dei Docenti pareri in ordine ai progetti di sperimentazione metodologico-didattica che richiedono l'utilizzo straordinario di risorse dell'Amministrazione Scolastica;

c.       - proporre al M.I.U.R. progetti di sperimentazione intesa come ricerca e realizzazione di innovazioni degli ordinamenti e delle strutture.

 

Art. 6 - ATTRIBUZIONI AMMINISTRATIVO-CONTABILI

Il Consiglio d’Istituto, secondo il regolamento contabile D.M. n° 44/2001, delibera il Programma Annuale, le eventuali variazioni ed il Conto Consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'istituto.

 

Il Consiglio d’Istituto delibera in ordine:

a.       alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;

b.       alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse di studio;

c.       all'accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;

d.       ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;

e.       all'adesione a reti di scuole e consorzi;

f.         all'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;

g.       alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;

h.       all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34, comma 1 del D.M. n° 44/2001;

i.         all'acquisto di immobili.

 

Al Consiglio d’Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:

a.       contratti di sponsorizzazione;

b.       contratti di locazione di immobili;

c.       utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;

d.       convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;

e.       alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;

f.         acquisto ed alienazione di titoli di Stato;

g.       contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;

h.       partecipazione a progetti internazionali.

 

Art. 7 - MODALITA' DI CONVOCAZIONE

Il Consiglio è convocato dal Presidente almeno tre volte all’anno per le deliberazioni relative al Programma Annuale, le sue variazioni ed il Conto Consuntivo. Il Consiglio deve essere convocato anche su richiesta della Giunta Esecutiva; e nel caso ne faccia richiesta scritta uno o più  componenti il Consiglio stesso. La convocazione deve avvenire, in ogni caso, entro 10 gg. dalla data della richiesta. La convocazione del Consiglio deve essere portata a conoscenza dei componenti, per iscritto o via e-mail, almeno cinque giorni prima con l'indicazione dell'ordine del giorno, accompagnata possibilmente da materiale esplicativo degli argomenti.

 

Art. 8 - FORMAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO

L'ordine del giorno è formulato dal Presidente e conterrà gli argomenti proposti dalla Giunta oltre a quelli da lui stesso individuati o segnalategli da singoli consiglieri sempre nell’ambito delle competenze del Consiglio. Eventuali argomenti non all'ordine del giorno, verranno discussi al punto “Varie ed eventuali”, ma non potrà essere effettuata alcuna deliberazione.

 

Art. 9 - LE SEDUTE

a) Sede di riunione ed orario - Il Consiglio si riunisce normalmente nei locali dell'Istituto. Le riunioni avranno luogo in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.

 

b) Pubblicità - delle sedute. Possono partecipare alle sedute con potere consultorio, su invito del Consiglio, oltre i membri di diritto, eventuali esperti per l’esame di argomenti specifici.

 

c) Modalità delle votazioni - Il Consiglio vota a scrutinio palese. Il voto è segreto per le sole questioni che comportino un giudizio sulle singole persone e quando è richiesto dalla maggioranza. In caso di votazione per scrutinio segreto, la commissione scrutatrice è composta dal Presidente, dal segretario del Consiglio e da un consigliere.

d) Validità delle sedute e delle deliberazioni - Per la validità delle sedute del Consiglio è richiesta la presenza di almeno la metà + uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. In caso di parità si ridiscute il punto all’ordine del giorno.

 

Art. 10- REDAZIONI VERBALI

Il verbale delle sedute costituisce l'unico atto pubblico valido a documentare la volontà espressa, attraverso le deliberazioni adottate dal Consiglio d’Istituto. Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario steso su apposito registro a pagine numerate.

Il processo verbale deve dare fedele resoconto dell'andamento dei lavori svolti durante la seduta del consiglio e riportare i motivi principali delle discussioni e l'esito della votazione. Gli interventi e le dichiarazioni sono riportati integralmente a verbale quando gli interessati ne facciano espressa richiesta al presidente, purchè venga dettato, se trattasi di breve periodo, o sia fornito al segretario il testo scritto e sottoscritto dal componente.

 

Art. 11 - DEPOSITO RETTIFICHE E DISPOSIZIONI

Il verbale viene riletto ed approvato al termine di ogni seduta oppure nell’ambito della seduta successiva. Ogni volta che un componente lo richieda, si procede alla lettura integrale della parte del verbale che allo stesso interessa o per la quale egli richiede rettifiche. Ultimata la lettura delle parti richieste, se non vi sono osservazioni, il verbale viene sottoposto, con votazione, all'approvazione. Qualora un componente formuli la rettifica, senza entrare nel merito di quanto deliberato, indica esattamente i termini di quanto intende sia inserito a verbale. Se nessuno chiede di intervenire, la proposta di rettifica si intende approvata. Se anche un solo componente si oppone alla proposta di rettifica, questa viene posta a votazione e si intende accolta quando abbia riportato la maggioranza dei votanti.

 

Art. 12 - PUBBLICITÀ DEGLI ATTI

Gli atti del Consiglio d’Istituto sono pubblicati all’albo; non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato. La pubblicità è da intendersi riferita agli atti terminali deliberati dal Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di almeno 10 giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'Ufficio di Segreteria dell'Istituto.

 

Art. 13 - APPROVAZIONE E MODIFICA

Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13/02/2007.

Le modifiche al presente regolamento possono essere apportate con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio stesso.


 

 

REGOLAMENTO VISITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

 

Il Consiglio di Istituto, sulla base della C.M. 623 del 2/10/1996, definisce i seguenti criteri per la programmazione e l'attuazione delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione.

 

Art. 1 - Criteri generali

Il Collegio dei Docenti, sulla base del POF e su proposta dei Consigli di intersezione, interclasse e classe, elabora, entro il mese di novembre di ogni anno, il piano annuale di massima delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione.

Il Consiglio di Istituto delibera il piano proposto dal Collegio dei Docenti.

Per le uscite da effettuare prima della delibera suindicata si delega il Dirigente scolastico all’autorizzazione delle stesse previa acquisizione delle motivazioni. La delega è estesa per eventuali uscite durante l’anno scolastico che non potevano essere programmate nei tempi previsti.

Le escursioni all'interno del territorio comunale che non comportino spese per gli alunni o costi per la scuola sono autorizzate all'inizio dell'anno da un unico documento a firma delle famiglie a cui seguiranno comunicazioni circa i tempi e le modalità di svolgimento.

Le visite didattiche e i viaggi di istruzione rientrano a pieno titolo nelle attività didattiche.

I viaggi e le visite di istruzione non possono essere effettuati se non c'è l'adesione di almeno l'80% degli alunni della classe. Le visite e i viaggi devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi ed avere finalità di integrazione culturale, ambientale, sportiva.

 

Art. 2 - Mete e durata delle visite e dei viaggi

Le visite didattiche devono esaurirsi di norma nell'arco dell'orario scolastico; i viaggi di istruzione possono avere una durata massima di tre giorni, considerati gli impegni economici che comportano.

Potranno essere considerati progetti di particolare interesse anche in deroga alla durata massima dei viaggi. Non sono consentiti viaggi notturni.

Le mete devono essere attentamente valutate in funzione del tempo a disposizione. Quando è possibile è preferibile l'uso del mezzo pubblico. Durante un anno scolastico le giornate dedicate alle visite e ai viaggi non possono essere complessivamente più di sei per classe.

Non rientrano in questo limite le uscite nell'ambito del territorio comunale.

 

Art. 3 - Accompagnamento

Gli alunni devono essere preferibilmente accompagnati dai docenti della classe e delle materie direttamente interessate alla visita o al viaggio. Anche durante i viaggi tutti i partecipanti alle attività extra scolastiche sono garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni e per la responsabilità civile contro terzi.

Gli accompagnatori devono essere in numero tale da garantire la sicurezza degli alunni (1 ogni 15 alunni, 1 ogni 2 alunni portatori di handicap, fatto salvo il rapporto 1: 1 per i casi più gravi).

Qualora i docenti ritengano opportuno avvalersi della collaborazione dei genitori per l’accompagnamento, dovranno segnalare al dirigente scolatico il o i genitori individuati fra quelli disponibili, ai quali sarà conferito apposito incarico.

Gli accompagnatori rispondono direttamente della vigilanza e della assistenza dei loro alunni.

 

Art. 4 - Parte economica

Tutte le attività extra scolastiche sono gestite con il bilancio dell'Istituto. I pagamenti avvengono dietro presentazione della fattura e secondo le modalità contrattuali o su presentazione di regolari pezze giustificative.

Per l'individuazione del vettore, all'inizio di ogni anno scolastico sono richiesti almeno tre preventivi a diverse Ditte di trasporto o Agenzie viaggio. L'incarico sarà affidato e confermato per iscritto, anche via fax, solo dopo la delibera del Consiglio di Istituto. Fatto salvo la documentazione prevista dalle norme di garanzia e sicurezza, verrà aggiudicato il servizio alla Ditta che fornirà il miglior rapporto qualità - prezzo. Detto criterio può essere disatteso solo previa dichiarazione motivata e condivisa con la componente finanziatrice.

La Ditta o l'Agenzia dovrà essere in regola con la normativa vigente.

Se prima della partenza la documentazione del mezzo di trasporto non risulta regolare e il personale non è provvisto della richiesta abilitazione, il viaggio deve essere annullato e le quote versate dovranno essere integralmente rese dalla ditta per la conseguente restituzione agli alunni.

Agli accompagnatori può essere corrisposto il rimborso delle spese di viaggio secondo la normativa vigente a condizione che venga richiesto e previsto all’atto della delibera.

Per la stesura del programma annuale è necessario consegnare al Dirigente la richiesta  di autorizzazione dell’uscita con indicazione della spesa complessiva dell’uscita e con quali entrate viene finanziata.

All'alunno che, dopo aver versato la quota, non ha potuto partecipare alla visita e al viaggio per giustificati motivi, verrà restituita la quota meno gli eventuali diritti di prenotazione o le quote non detraibili per la mancata partecipazione.


 

 

Art. 5 - Modalità organizzative.

Per ogni visita didattica o viaggio d’istruzione dovrà essere individuato un docente referente che si prenderà in carico tutti i seguenti aspetti organizzativi e didattici:

·                     proposta al Consiglio di intersezione, interclasse e classe per la motivata delibera; le delibere devono fare riferimento alla programmazione coordinata di inizio d'anno e devono contenere tutti gli estremi dell'iniziativa;

·                     prenotazione di musei, teatri, guide, ecc…

·                     consegna al Dirigente del modulo di richiesta di autorizzazione della visita didattica e/o viaggio d’istruzione con il programma analitico;

·                     consegna e ritiro dei moduli di autorizzazione sottoscritti dai genitori; i moduli devono essere compilati in ogni loro parte;

·                     curare la raccolta delle quote degli alunni ed effettuare il versamento in Banca sul c/c/b della scuola (le famiglie interessate non si possono rivalere sul docente incaricato di custodire le quote qualora questi subisse furto o scippo);

·                     controllo dei documenti di identificazione degli alunni;

·                     preparazione degli aspetti didattici e verifica dei risultati;

·                     compilazione di una sintetica relazione secondo uno schema già predisposto.


 

 

REGOLAMENTO PER L’ACCESSO ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

PREMESSA

 

La Scuola dell’infanzia vuole essere ambiente stimolante, idoneo alla crescita del bambino dai 3 ai 6 anni, ambiente ove operano insegnanti professionalmente qualificati che attuano un progetto educativo e didattico nello spirito delle direttive del P.O.F. (Piano Offerta Formativa), che individuano situazioni e percorsi ove il bambino può calarsi, che offrono occasioni e opportunità per favorire l’apprendimento e lo sviluppo globale psico-fisico del bambino stesso.

La Scuola dell’Infanzia connotandosi come scuola ha un proprio progetto educativo e didattico.

Come Scuola vuole rispondere ai bisogni fisici, psichici e cognitivi del bambino e pertanto a questa istituzione educativa va richiesto di:

Ø     essere luogo stimolante al fine di favorire il bambino nel suo sviluppo, secondo le sue personali

                 possibilità;

Ø     essere luogo di socializzazione e instaurazione di relazioni con i pari, con gli adulti, con gli     oggetti e con gli spazi;

Ø     essere luogo dove il bambino impari ad accettare e a farsi accettare dagli altri;

Ø     essere luogo di apprendimento;

Ø     essere luogo dove il bambino può fare esperienze e soddisfare sue curiosità;

Ø     essere luogo dove il giocare sia inteso come un modo di vivere, crescere, apprendere in una    interazione continua con l’ambiente fisico e sociale;

Ø     essere luogo dove tutti insieme si tende a creare una personalità critica e creativa.

 

ISCRIZIONI

 

La domanda di iscrizione per la Scuola dell’Infanzia “Scagliarini” deve essere presentata  alla Segreteria dell’Istituto Comprensivo di S.Matteo della Decima presso la Scuola Secondaria di 1° Grado (Medie) in  Via Foscolo n. 22.

I tempi entro i quali effettuare l’iscrizione li detta il M.P.I., di solito nel mese di gennaio per iniziare con il nuovo anno scolastico a Settembre.

L’iscrizione si intende per tutto il periodo previsto per il ciclo scolastico della scuola dell’infanzia.

Si formulerà un’unica graduatoria e saranno ritenute valide, in caso di posti disponibili per rinuncia, fino al 31 gennaio dell’anno successivo tutte quelle domande rimaste escluse.

E’ quindi necessario che per i bambini che restano in lista di attesa si ripresentino le domande di iscrizione per l’anno successivo.

Sarà cura dell’Amministrazione Comunale dare informazioni e raccogliere le iscrizioni in merito ai servizi da essa direttamente erogati quali anticipo e/o prolungamento dell’orario, mensa e trasporto.

 

Requisiti

1.                  Residenza a S.Matteo della Decima

2.                  Iscrizione avvenuta entro i termini stabiliti

Si accettano iscrizioni di bambini provenienti da altri Comuni, per i quali l’accesso alla Scuola dell’infanzia sarà consentito se:

Ø                    vi sono vincoli di legge (certificati)

Ø                    qualora la graduatoria sia esaurita e le sezioni siano inferiori numericamente a 20 bambini

Ø                      in tutti quei casi in cui la capienza e la capacità ricettiva non mettano in “crisi”  il sistema educativo-didattico di quella sezione.

 

Criteri per la formulazione delle liste di accesso e di attesa:

 

Hanno precedenza assoluta nella graduatoria per l’accettazione alla scuola dell’infanzia gli alunni disabili purchè iscritti non tardivamente.

Ai restanti iscritti vengono attribuiti i seguenti punteggi:


 

 

 

1)

Casi sociali, purchè iscritti non tardivamente, da documentare in via riservata al Dirigente Scolastico dai servizi sociali territoriali

punti

20

2)

Per ogni genitore deceduto o con invalidità superiore al 75% certificata

punti

20

3)

Figlio/a convivente con un solo genitore anche in seguito a separazione o divorzio (secondo le risultanze anagrafiche)

punti

18

4)

Bambini/e di 5 anni compiuti nell’anno di iscrizione non iscritti e non frequentanti la Scuola dell’Infanzia purchè ci sia disponibilità nella fascia di età di appartenenza

punti

16

5)

Bambini/e di 4 anni compiuti nell’anno di iscrizione non iscritti e non frequentanti la Scuola dell’Infanzia purchè ci sia disponibilità nella fascia di età di appartenenza

punti

12

6)

Bambino/a che compie i tre anni nell’anno di iscrizione

punti

10

7)

Per ogni genitore che lavora (situazione certificabile)

punti

06

8)

Per ogni fratello/sorella facente parte dello stesso nucleo famigliare (secondo le risultanze anagrafiche)  frequentante la scuola fino al completamento della scuola secondaria di I° grado.

punti

03

9)

Bambini/e in lista di attesa riscritti

punti

02

10)

Bambini/e con iscrizione al nido (anche se non accettata)

punti

01

 

A partire dalle iscrizione per l’anno scolastico 2006/2007 si procederà a formulare una graduatoria di accesso alla scuola dell’infanzia applicando a tutti i bambini/e iscritti i criteri di ammissione adottati con il presente regolamento.

Nel modulo della domanda di iscrizione sarà contemplata un’ulteriore opzione relativa all’accettazione o meno dell’eventuale assegnazione al part-time

Hanno priorità di assegnazione alla sezione a tempo pieno i bambini i cui genitori lavorano entrambi.

A parità di punteggio, precede il bambino di maggiore età.

I bambini iscritti oltre il termine previsto, saranno ammessi se la lista di attesa risulta esaurita, seguendo l’ordine di arrivo dell’iscrizione e sulla base dei criteri sopra esposti.

Per l’acquisizione dei dati si fa riferimento all’autocertificazione e quindi l’Amministrazione Scolastica si riserva di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese, a tal fine sarà sua facoltà richiedere agli interessati, la documentazione aggiuntiva con la quale si attesti quanto dichiarato.

Il Consiglio d’Istituto esaminerà le situazioni documentate e non contemplate nei criteri sopra indicati stabilendone l’ammissibilità o la non ammissibilità anche valendosi, in caso di necessità, dell’intervento della pedagogista comunale.

 

APPROVAZIONE GRADUATORIA

 

Entro il mese di marzo sarà redatta una graduatoria provvisoria di scuola dell’infanzia, che sarà affissa all’albo della sede dell’Istituto Comprensivo. Entro 15 giorni dall’affissione, potranno essere presentati eventuali ricorsi debitamente motivati e documentati al Dirigente Scolastico.

 

FREQUENZA

 

La regolarità della frequenza da parte dei bambini è premessa necessaria per assicurare un ottimo inserimento protratto nel tempo ed un buon funzionamento della Scuola.

Le assenze dei bambini devono essere pertanto sempre notificate al personale e seriamente motivate.

Nel caso di assenze da Scuola per motivi familiari i genitori  prima dell’inizio dell’assenza devono darne comunicazione agli insegnanti.

Quando un’assenza, senza motivata segnalazione agli insegnanti e/o alla Segreteria supera i 30 giorni, il bambino/a viene depennato d’ufficio per consentire ad eventuali iscritti esclusi ed in lista d’attesa di poter frequentare la Scuola dell’Infanzia.

 

NORMA TRANSITORIA

 

Valutata la possibilità di consentire ai bambini frequentanti la sezione part time di poter usufruire della frequenza a tempo pieno.

Si ritiene di dare la priorità alla frequenza a tempo pieno, rispetto ai nuovi iscritti, dall’anno scolastico 2007/2008 ai bambini che hanno frequentato la sezione part-time nell’anno scolastico 2006/2007.

 

 

 


Data di creazione: 28/04/2007
Data di modifica: 15/10/2012
 
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In questa sezione
Regolamento di istituto approvato il 29 giugno 2010
Regolamento per accesso scuola infanzia approvato il 21/12/2010

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